
Steve J, Italo, Io ed il Kilimangiaro!
My friends,
quando è nato questo blog ti ho promesso che non vi avresti trovato la solita roba detta e ridetta, ma solo contenuti, idee e storie che possano davvero ispirare la tua (e la mia!) crescita personale e professionale.
Tutto ciò che vedi (e senti) non è messo qui per fare numero, ma per fare la differenza.
Da qualche mese, oltre ai post “scritti” trovi anche delle risorse audio: i miei blogcast.
Perché chi l’ha detto che in un blog si debba solo scrivere?
Gli audio consentono di “usare” anche più facilmente della formazione, io stesso quando viaggio in auto ne porto molti nel mio ipod arancione.
Formatori e coach…prosperi o poveri?
Risponderò alla domanda del titolo alla fine di questo breve post…intanto la soluzione che posso dare a chi vuole fare il coach o il formatore nel suo prossimo futuro è… bruciare i libri!
…nel frattempo salgono le richieste di vedere i video di “Max in action”, ebbene: sul nostro arancionissimo canale YouTube ce ne sono una cinquantina: let’s go!
Altra richiesta frequente, forse la più frequente, è “come hai iniziato? Qual è la tua ‘storia’?
Segnalo allora l’intervista di un collega (amicissimo:-) ) proprio sulle mie “origini” e su aspetti privati che, come si sa, sono restio a condividere in pubblico:
2012: FORMATORI UNITI!
Chi non si forma si ferma.
Lo dico da anni a me stesso, ai miei lettori ed ai “miei” corsisti.
Spesso mi chiedono: “continui a formarti?”
Certo che sì, perché mai dovrei rinunciare a questi benefici?
- spunti di miglioramento personale;
- confronto con colleghi, anche loro in veste di corsisti;
- idee nuove, anche strategiche, che mi fanno guadagnare bei soldi;
- incontro con i miei lettori e corsisti e appassionati di crescita;
- aiuto esterno nel rimettermi in gioco (e mica io non ne ho bisogno!);
CUSTOMER SATISFACTION? UN CORNO!
Sai quei clienti che non vorresti avere MAI incontrato?
Altro che Customer Satisfaction!
Le spine nel fianco di ogni libero professionista o imprenditore che sia.
O meglio i “PITA” , per dirla all’americana: “pain in the ass” (laddove “ass” non è proprio il fianco ma è più in basso…).
Parlare con un “pita” è bello come ricevere “uno spillo nell’occhio“, poichè sono empatici come “un dito nel fianco” e piacevoli come “un cactus tra le mani”.
Insomma: sono quei clienti che non avremmo mai voluto avere.
FORMAZIONE COL CUORE
My friends,
dopo il grande sondaggio di “5 domande di fuoco“, con circa un centinaio di risposte (anche per email e facebook ci hanno risposto!), ho preso un po’ di tempo per riflettere sul da farsi e sulle belle idee di voi lettori, corsisti e appassionati.
1) SALVARE IL MONDO.
Ammetto che l’obiettivo è un tantino sfidante, quindi potrei sostituire il titolo con “Contribuire a salvare il mondo”. Insomma, fare la mia parte. Ora, a parte che penso già di farla da anni, è emersa a gran voce l’esigenza di spingere in questa direzione, con molti di voi che si sono offerti di contribuire (Tiberiu, Marco, Filippo e altri).







