Sfida al Kilimangiaro 1: Motivazione

 

La prima parte della mia scalata al Kilimangiaro.

Arrivo in Africa, tangenti, preparazione e prima tappa!

 

Sentirai la mia voce…in questi podcast… un po’ affaticata: cerca di capirmi!:-)

 

 

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max


Max Formisano, fondatore della Max formisano Training, Presidente di One Minute Club e creatore della collana di libri 'Se Solo Potessi'

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19 Commenti a “Sfida al Kilimangiaro 1: Motivazione”

  • Sempre “avanti” ! Complimenti!!!

  • alessia:

    bella lezione di Vita, Max! Complimenti! mi piace molto il concetto del ‘rallentare l’attenzione’ per focalizzarsi meglio…mi è utile…

  • hey bellissima questa prima puntata … e ottimi spunti di riflessione !

  • maria:

    grazie Max, di condividere le tue emozioni con noi..
    a sentirti, mi sembrava quasi di essere li e scalare io stessa il kilimangiaro:-)
    senza sentirne la fatica 😉

  • Elena:

    …LA TEMPESTA PUO’ FINIRE ALL’IMPROVVISO!

    E’ stata per me una grande lezione per diversi aspetti: speranza, determinazione e sorpresa.

    Credo che possano essere le chiavi di un paradigma di ben più ampio raggio.

    E’ giunta al momento giusto!

    Grazie Max, di cuore!

  • Ciao Max e bentornato 🙂
    Mi ha fatto piacere ascoltare le tue testimonianze.

    Mentre raccontavi stavo pensando al tu affaticamento.
    Spero per te che sei arrivato in cima, però ho paura che hai sottovalutato un aspetto fondamentale, cioè l’acclimatamento.
    Per andare a quelle altitudini non basta una buona preparazione fisica e mentale.
    Infatti a quelle altitudini manca l’ossigeno e se non sei abituato il corpo si affatica parecchio e si rischia molto.
    Attendo con ansia la conclusione della tua aventura.

    Un abbraccio.
    Oliver

    • Ciao Oliver,
      ho studiato acclimamento e mal di montagna prima di partire..sulla teoria ero molto preparato:-) Comunque non so quanto abbia inciso, di certo un pochettino si.
      In ogni caso…grazie del bentornato!

  • Bella Maxxxissimo. Mentre ascoltavo, immaginavo una visione di quel che ti accadeva. Emozionante.

    Ricalcando una pubblicità direi: Sempre più in alto… 😉

    Ma ‘sta scala che stai salendo si allunga sempre più… non so’ solo 10 scalini?

    Sei tosto (excuse me sir) “DURO”, versatile e piacevolissimo da ascoltare.

    Ho sentito che stavi leggendo il libro in aereo…interessante metodologia.
    Io l’ho comunque riallacciata alla motivazione di raggiungere “quel” risultato, quel “focus” di cui parli anche tu.

    Arrivederci (dipende da me).

    Ora un forte saluto, ciao a presto da Carlo ed alla prossima.

  • ..sembra di essere lì con te Max, incredibile.
    non vedo l’ora di ascoltare i successivi.
    Sei grande.

  • Mamadou (Mamadou 2):

    Ciao Max,

    Sono lieto che tu sia tornato in pace dall’Africa insieme ai tuoi compagni di viaggio.

    Come si dice, o come ha detto C. G. in altri termini, chi non teme niente non rischia niente.

    La tua testimonianza in questo primo racconto della tua sfida al Kilimangiaro, la montagna più alta d’Africa, rivela il primo punto di discontinuità (la corruzione) eliminabile, che bisogna affrontare quando si sbarca in molti paesi africani. E’ un “guasta-vacanze” per i turisti e un “guasta-vita” per gli autoctoni. Un motivo per combatterlo intelligentemente insieme in modo costruttivo. Ma rivela anche che bisogna sempre tenere conto del meno e del più, delle due facce della medaglia che convivono inseparabilmente: il bello e il meno bello, come hai fatto benissimo. Le tre lezioni che hai imparato sono lezioni per chi vuole imparare dalla propria vita e dall’esperienza altrui: 1) infatti non si può prevedere tutto; 2) bisogna focalizzare l’attenzione su quello che si sta facendo, come una forza che sposta il suo punto di applicazione, per maggiore efficacia; 3) hai detto bene, la tempesta può finire all’improvviso. Perciò, bisogna avere fiducia nella vita ed essere ottimista prudente. “La speranza è l’ultima a morire”, come dice questo detto popolare. Complimenti!

    Meraviglioso ritorno!

    Mamadou (Mamadou 2) Sène

  • Anita Podbelsek:

    Non PREoccuparti……. da ricordare, il Preoccuparsi toglie un sacco di energie, è vero…Grazie Max per la tua condivisione e per i spunti di riflessione

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