STEVE JOBS: COSA HO IMPARATO DA LUI

SJ, un po’ come Leonardo Da Vinci e molti altri, aveva la capacità di anticipare il futuro: creandolo.

Morire a 56 anni può fare schifo, forse lo fa, e se a lasciarci è uno del calibro di SJ, allora genera anche commozione. Almeno in uno come me, che ha perso il padre per tumore allo stomaco qualche anno fa. Francamente penso che mi sarei commosso comunque, e non certo perché sono passato al Mac da un po’ di mesi ma perché quando smette di splendere una luce che rischiara così forte il buio, è impossibile non notare la differenza.

L’insegnamento più grande però – dal mio punto di vista – non è l’ultima decade trionfale grazie alle straordinarie creazioni (iPod, iTunes, iPhone, Ipad…). L’insegnamento più grande che possiamo prendere dalla sua vita è l’essersi sempre rialzato dopo essere stato buttato a terra.

Viene “allontanato” nel 1984 dal suo consiglio di amministrazione? E lui si crea la sua società di software (la Next) e quella di animazione grafica per i film (la Pixar). La vita gli regala un cancro e i dottori “da 3 a 6 mesi di vita” ? Lui risponde andando avanti per anni. Niente male per un ragazzo adottato, che ha vissuto in pieno la fase hippie e che ha costruito il primo computer nel garage dei genitori.

 Ma SJ ci ha insegnato, col suo essere e il suo fare, tanto altro.

  • Se vuoi crescere, devi circondarti di persone straordinarie. Da Steve Woznik a Tim Cook (attuale Ceo di apple) alla gente che la Apple selezionava: solo appassionati e talentuosi.
  • Correre rischi è parte del successo: ogni lancio di un nuovo “oggetto di culto” poteva essere un flop (e in passato ne ha avuti) ma questo non gli impediva di continuare a sognare e poi di realizzare le sue visioni.
  • Senza leadership sei solo: nelle sue parole, la sua leadership: “È difficile progettare prodotti basandosi sui focus group. Spesso le persone non sanno quello che vogliono finché non glielo dico io”.
  • Creatività e innovazione: “La creatività è collegare le cose. L’innovazione è ciò che distingue i leader dai seguaci”.
  • Il Personal brand è alla base di tutto: lui stesso e la sua “mitologia”, la mela morsicata, il design, la tribù di consumatori. Il brand prima di tutto.
  • Ama ciò che fai: “l’unica maniera di fare un ottimo lavoro è amare ciò che fai, se ancora non l’hai trovato, cercalo”. Quanto è vero.
  • La forza della semplicità: “semplice può essere più difficile che complesso. Devi lavorare duro per rendere le cose semplici. Ma alla fine ne vale la pena perché una volta che l’hai fatto, puoi smuovere le montagne”. Insieme al design, è quello che ha reso la Apple così popolare: la semplicità. Parlo spesso di semplicità e da molto tempo, come strategia di formazione, di scrittura ma anche di conduzione della propria vita personale e professionale in genere. Lo stesso fatto di aprire decine di fossati (attività a lungo termine) ci rende stressati, mediocri in molte cose e ci complica la vita. In questo, il potere di dire “no” aiuta tanto. Più complessa rendi la tua vita – o il tuo prodotto o servizio – e più problemi avrai.
  • A.i.c.®:  “penso che circa la metà di quello che separa gli imprenditori di successo da quelli che non hanno successo sia la pura perseveranza. Ci sono persone non abituate ad un ambiente in cui è richiesta eccellenza”. Vangelo.

 

Infine, merita di essere letto integralmente il bellissimo discorso che tenne nel 2005 presso l’Università di Stanford, che si chiude con la famosa citazione “Stay Hungry, Stay Foolish”  (Sii affamato, sii folle!). Ti consiglio di cercarlo su Youtube o Google e dedicare 5 minuti agli altri suoi insegnamenti. Ne vale la pena, ne varrà sempre la pena.

Ecco un brevissimo estratto stupefacente, commovente, illuminante:

Ricordarsi che si morirà presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore”.  E poi aggiunge:

 

La Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita

 

Se ti va, condividi su FaceBook e lasciami un commento, grazie.

mx


Max Formisano, fondatore della Max formisano Training, Presidente di One Minute Club e creatore della collana di libri 'Se Solo Potessi'

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69 Commenti a “STEVE JOBS: COSA HO IMPARATO DA LUI”

  • Felice Rotondo:

    il più grande insegnamento che mi lascia SJ è la sua tenacia, la sua forza di volontà, il suo coraggio.
    E’ riuscito a rialzarsi sempre più forte di prima, in ogni momento buio della sua esistenza, dal licenziamento alla malattia. Poche settimane fa ha voluto comunicare personalomente la decisione di lasciare la Apple, non avendo paura di mostrare il suo corpo in deterioramento, la sua faccia scavata dalla sofferenza della malattia. Ccredo che la sua decisione, il mostrarsi in quello stato è molto molto significativo perchè fa cadere in un attimo i falsi valori imposti dalla nostra socetà dell’immagine, dove si cerca disperatamente di apparire belli, in forma, senza difetti e senza problemi. SJ non ha mai sofferto questi falsi valori, semplicemente perchè lui è.

  • Ottima analisi, fatta “di cuore” Max, grazie.

  • rosella:

    “Solo” Grazie Max.
    Ross

  • Italo Pentimalli:

    Profondamente commosso anche io Max, per il faro che si è spento ma che continuerà per decenni ad illuminare le nostre strade, di uomini e imprenditori.

    Commosso dalla tua chiave di lettura, intima, viscerale, “sentita e vissuta” sulla pelle.

    Ho ripreso in mano la sua biografia in questi giorni:
    “dovete credere in qualcosa: l’istinto, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa.
    Questo approccio non mi ha mai tradito, e ha fatto la differenza nella mia vita.” – Steve Jobs

    Grazie Steve.

    Grazie Max.

  • roxy:

    Ieri mattina stavo accompagnando in macchina i bambini a scuola e alla radio hanno dato la notizia della sua morte…sono rimasta a bocca aperta….non ho niente di quello che lui ha creato…i pad, i phone, ecc…ma non è importante questo perchè proprio 2 mesi fa attraverso un libro scritto su di lui,(e proprio il giorno prima dicevo ad una ragazza che volevo acquistare l’altro libro scritto su di lui) e sopratutto IL DISCORSO fatto nel 2005, mi ha fatto capire l’amore e la passione che aveva per quello che faceva…in pochi minuti ha fatto capire l’essenza della vita e anche oltre….ho pianto tutto il giorno pensando alle parole che ha detto cercando di imprimerle sull’anima e non dimenticarle.

  • Laura C.:

    Steve: un genio che ha capito subito e presto la segmentazione del mercato dei consumatori….li ha vinto! ! ! !

  • Max hai toccato le corde più profonde del mio cuore con queste straordinarie parole piene di verità e di buon senso. SJ è una persona che ha ha dato e ancora darà all’intera umanità. grazie andiamno a vanti a costruire come ha fato lui e come cerchiamo tutti di fare ogni giorno.

  • filippo ow scarponi:

    sj ci ha lasciato una grande consapevolezza ed una grande responsabilità: continuare a credere in noi stessi, fino all’ultimo respiro.
    condivido le tue parole, semplici e straordinarie.
    grazie

  • Bravissimo Max, ottimo commento.
    Io personalmente cito sempre SJ quando devo parlare di “crisi”, perché tutti si lamentano della crisi, ma l’osservazione del mondo mi dimostra che la gente non compra più i prodotti che trovava prima e non spende soldi verso aziende che continuano a vendere quello che vendevano prima.
    Però, guarda caso, gli stessi che non acquistano i prodotti delle aziende “vecchie” e le mandano in crisi, fanno delle file interminabili per acquistare dei prodotti straordinari inventati da personaggi straordinari.

  • edoardo tirati:

    Complimenti Max, forse il tuo miglior articolo (a mio parere) … edoardo

  • Un visionario, un uomo che ha dimostrato con i fatti che cio’ che fa davvero la differenza sono l’idea, l’intuito, la visione personale di un’unica mente!… Senza ricerche di mercato, senza sondaggi sui gusti dei consumatori, senza analisi di mercato, di target, ecc…
    Riguardo alla forma e al design che doveva avere il primo iphone in progettazione lui disse ai piu’ stretti collaboratori: “si fa cosi!…punto!”, “La sua forma deve essere questa, il tasto HOME qui! Punto!”.
    L’arroganza dell’idea vincente… di chi sa di essere guidato da una forza misteriosa che si chiama “anima”. Ecco il suo grande insegnamento: avere il coraggio e la forza di seguire il proprio cuore e cio’ che esso ci suggerisce, per quanto “pazzesco” possa rivelarsi!…

    • infatti.. siate folli significa proprio questo per me! Ottimo Raffaele!
      Continuiamo tutti quanti a rendere significativo questo blog con questi commenti.
      Io sono il primo ad imparare, grazie a te ed a tutti i lettori.
      mx

    • Da quello che è riuscito a fare nella vita, Steva ha dimostrato al mondo di avere una intelligenza superiore alla media. Proprio per questo si è potuto permettere di sbagliare e di superare i propri sbagli imponendo anche le proprie idee che poi si sono rivelate vincenti.
      Lo ammiro molto ma sono convinto che sarebbe sbagliatissimo che da domani, chiunque testardamente, ispirandosi alle sue frasi celebri, cercasse di imitarlo imponendo le proprie “visioni” senza possedere lo stesso talento di Steve !
      Gli usignoli sono liberi di cantare e di emettere le note che vogliono e sarà sempre un piacere per chi ha la fortuna di incontrarli e di ascoltarli; ma quale sventura per chi incontrasse un asino che insiste a ragliare credendosi un usignolo!

    • Bella riflessione Alberto!
      Impossibile avere lo stesso talento di SJ ma solo perchè ognuno ha il proprio talento e su quello deve cantare ed emettere le proprie note.
      Questa riflessione non era ancora venuta fuori, grazie!

  • non c’è altro da aggiungere, grazie di cuore!

  • caterina:

    il primo computer che ho comprato 15 anni fa, da ancora studentessa era un mac un G4, quello blu: bellissimo e utilissimo, tutto compattato e cosa ancora più bella ero l’unica tra i miei colleghi a non beccare virus…Cosa si può dire ad una persona straordinaria come Jobs che ha avuto tutto dalla vita: ha avuto dolori ma anche grandi successi, non solo una persona capace di realizzare un sogno ma capace di insegnarcelo: nel discorso agli studenti di Standford, ironico, commovente, tragico, incoraggiante, entusiasmante ci ha insegnato che nella vita bisogna volerle le cose con tutto se stessi e che se ci crediamo possiamo realizzare i nostri sogni pur partendo da condizioni non certo le sue , delle migliori…una persona che ha seguito le sue intuizioni (e ci vuole anche coraggio a farlo) laddove la razionalità e gli altri spesso ti dicono che sono assurde, non è un caso che Jobs ha realizzato tanto , credo che il successo fosse nel suo dna e lo si capisce già dalla decisione di non laurearsi perchè riteneva di dover fare altro sentiva e seguiva il suo intuito, probabilmente quella vocina interiore che ci parla a tutti noi lui l’ha saputa ascoltare, questa è l’umiltà di un grande questa è la capacità di un genio oltre a credere in qualcosa, come dice lui “qualsiasi cosa vi pare, ma credete in qualcosa”

    • caterina:

      ah dimenticavo… un grazie mi pare doveroso

    • Ottimo Caterina…
      …e se a voi lettori capita anzi, quando andrete in libreria, ci sono libri su SJ per me molto ispiratori…ne vale la pena, come tutte le storie delle persone OUT-STANDING ovvero “eccezionali” perchè OUT- Fuori dagli STANDARD

  • Marcello:

    Eccellente ! (gli aggettivi ci sono, usiamoli in modo appropriato…).

    Il fascino della “mela” è da sempre quello delle cose fatte bene.

    E’ per questo che adoro le tecnologie di iphone, ipod, ipad e quant’altro, anche se normalmente rifuggo da tutto ciò che finisce per degenerare in operazioni puramente commerciali.

    Il bello di questi attrezzi è che sono utili e te ne innamori anche se, come me, non sei minimamente interressato al “cazzatificio” di tutte quelle inutili app che girano intorno a questi prodotti.

    Per me SJ è stato uno dei più grandi rivoluzionari contemporanei dimostrando che anche un prodotto costoso e di qualità superiore può diventare un fenomeno di massa, se chi lo progetta è un cavaliere bianco, che ha le idee molto chiare sulla nostra società.

    Ha sbaragliato tutti e lo ha fatto proprio in un area d’affari basata sul culto dell’effimero.

    Eppure Lui non era minimamente interessato al successo commerciale fine a se stesso, quanto piuttosto all’idea di poterlo raggiungere selezionando e dando valore ai collaboratori di cui ti circondi. E sopratutto dando valore ai clienti che ti rendono ricco comprando i tuoi prodotti.

    Caro Max, quale utente “evoluto” dei tuoi corsi, avendo visto come sono progettati e tenuti, direi che è soprattutto questo ciò che ti ha insegnato SJ.

    • AHAH CONCORDO SUL CAZZATIFICIO DELLE APP PERDITEMPO!
      Una mia amica mi ha “costretto” a mettere l’App di FBook se no manco quella avevo..ed è l’unica sul mio iphone.
      Grazie Marcello, faccio del mio meglio.

  • Gino:

    Morire a 56 anni fa proprio schifo, ma non capisco un genio come lui si è affidato ai dottori e all’industria farmaceutica che lo hanno ridotto ad uno scheletro, ma non avrà pensato che ci sono cure alternative che fanno migliorare i malati terminali regalandogli alcune decine di anni di vita e ne segnalo solo una:

    http://www.slideshare.net/ASEAitalia/liberi-da-malattie-acqua-ossigenata-per-uso-interno

    e-book di 100 pagine – Liberi da malattie
    ecco l’inizio:

    1. Acqua ossigenata uso interno – Liberi Da Malattie INTRODUZIONE Le informazioni che stai per leggere in questo libro desteranno in te dei sentimenti contrastanti: RABBIA E GIOIA! Chi di noi, di fronte all’insorgere di una malattia, personale o di un familiare, o all’avanzare del dolore fisico, da essa causato,non ha cercato con ogni mezzo di combatterli? Fa rabbia sapere che tante morti si potevano evitare,semplicemente assumendo l’elemento più abbondante in natura e ad un costo veramente irrisorio, e fa rabbia sapere che è stato tenuto in segreto da coloro che hanno più cura dei loro interessi finanziari, che della salute della gente. Sapere queste cose desta disgusto perché alcuni dei tuoi cari che sono morti avrebbero potuto essere guariti se solo avessero seguito questa terapia naturale. Comunque, scoprire queste informazioni ora, ti renderà gioioso perché non devi più temere per l’insorgere di malattie senza avere la soluzione definitiva. Se hai un conoscente che ha un male così detto―INCURABILE, adesso puoi chiamarlo e dirgli che finalmente hai in mano ciò che gli serve per guarire definitivamente. Senz’altro troverai difficile credere che una sola terapia possa debellare letteralmente qualsiasi forma di infezione, malessere ecc.

    • Pubblico il post perchè non censuro nulla però pretendere di avere la “soluzione definitiva” contro l’insorgere di malattie mi sembra un tantinello marketing spregiudicato.
      Non conosco il metodo, quindi non mi esprimo su di esso ma solo sulla presentazione.
      Invece il mio pensiero sulla medicina alternativa è molto positivo se ci si rivolge alle persone giuste, e bisogna cercarle bene.
      E appoggio Voltaire: “L’arte medica consiste nell’intrattenere il malato mentre la natura guarisce il male”.
      Ovviamente, rispetto tutti i medici che sono bravi davvero, si aggiornano nel loro settore e in più sanno ascoltare e capire e comunicare col paziente.

  • arturo:

    Caro Max , il Tuo Steve J è stato un grande ma non ha inventato niente di straordinario.
    I pc sono diventati alla portata di tutti grazie a Bill G. Per quanto mi riguarda paragonarlo al Nostro Grande Leonardo è propaganda che tu usi per fini personali e cioè dici alla gente con i tuoi discorsetti: Perchè non vi iscrivete a frotte ai miei corsi ? Come vedi tu ed apple avete un unico fine: Far più quattrini possibili spacciandovi per innovatori. Gli innovatori e i grandi scienziati sono altri e si potrebbe fare un lungo elenco. Gente che ha salvato la vita alle altre persone che ha reinventato l’energia e che ci ha messo in condizione di viaggiare! Iphone,Mac,Ipad? tutti prodotti per gente debole e viziata !!!

    • Caro Arturo,
      non condivido una parola del tuo pensiero.
      E trovo ridicola la parte della propaganda per i miei fini personali: iscrivetevi a frotte ai miei corsi, con l’ “unico fine” di fare quattrini.
      Sono in piedi dalle 4,30 stamattina per scrivere un post di qualità, che potesse in poche righe riassumere le lezioni di SJ, potesse dare valore ai miei lettori e che non contenesse errori storici e altro. E che fosse pronto per la mattinata: voglio stare davanti agli altri, quando è possibile.
      Quasi 3 ore di lavoro, neanche un link ai miei corsi, come si usa giustamente fare.
      Innovatore: altroché, lo sono eccome, ma temo che tu non sappia ciò di cui stai parlando.
      Non so se questa superficiale visione cinica della vita ti derivi da qualche fregatura o semplicemente sei un osservatore passivo (e un po’ criticone) che però non passa all’azione, niente corsi, niente iphone, nessuna novità perchè son tutti brutti cattivi e viziati. Passare all’azione vuol dire sforzarsi di capire e vivere le esperienze, criticare ciò che non si conosce è abbastanza superficiale ma perlomeno tanto facile da fare.
      Io so però che do valore ai miei lettori, corsisti o no, e che loro lo danno a me.
      E questo aumenta anche il mio fatturato perchè dare valore prima di chiedere è la base di ogni business di successo, spero tu lo possa comprendere, per avere successo nella professione che svolgi, qualunque essa sia.

    • alberto bergamo:

      Mi fa molto sorridere la consueta diatriba tra il fatto di scrivere in un proprio blog considerazioni proprie, da condividere e, di contrasto, dover necessariamente controbattere con polemica, spesso puerile e gratuita.
      La prima cosa che mi verrebbe da pensare è, che c…o c’entra!
      Come quelli che dicono che in qualche paese del mondo si producono prodotti macintosh sfruttando i bambini, le donne, gli anziani….gli handicappati…….gli ebrei e la gente di colore….
      Ripeto, che c…o c’entra!
      Non ho mai utilizzato un prodotto macintosh in vita mia, ma il discorso del 2005 mi ha toccato profondamente, al pari di quello di Randy Pausch, e di tanti altri grandi discorsi, e ridurre il tutto ad una forma di pubblicità per far iscrivere le persone a dei corsi o a far acquistare un prodotto qualsiasi, qualunque esso sia, sarebbe veramente bieco e disonesto.

      A sentire le tue parole sembra impossibile poter essere contemporaneamente dei geni e degli imprenditori……necessariamente una cosa non può andare di pari passo con l’altra…….non è forse questo il vero divieto????

  • Max, come SJ anche Randy Pausch ci ha lasciato una bellissima lezione di vita (last lecture)
    Questi due uomino ci insegnano che si può essere razionali e conservare una splendida spiritualità.
    Ed è questo il segreto di ogni grande successo.
    Riposa in pace Steve.
    Marco

    • E sì Marco..proprio ieri riascoltando il discorso di SJ a Stenton ho notato similitudini enormi..le persone intelligenti si influenzano a vicenda.
      Per chi non conoscesse questa “ultima lezione”, fate un favore a voi stessi.
      Questi sono gli insegnamenti di un prof universitario che ha scoperto di avere un tumore e pochi mesi di vita e mostra più serenità di chi vive una vita intera trascinandosi a lavoro.
      Mi commuovo spesso quando lo ascolto e le lezioni contenute sono impagabili. Ora riposano entrambi in pace, Randy ci ha lasciato nel 2008.
      http://www.youtube.com/watch?v=V1oCIp3VS7s&feature=related

  • Ottimo articolo Max! Molto bello anche il video di SJ e la sua testimonianza davanti ai neolaureati e i suoi preziosi consigli.
    Mi ha colpito pure il suo detto: “Qualche volta la vita ci colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l’amore per quello che ho fatto. DOVETE TROVARE (e fare) QUELLO CHE AMATE!” – (dal video http://www.youtube.com/watch?v=oObxNDYyZPs al min 8,07) … anche io credo che le persone sono più motivate a fare bene le cose che amano fare per passione e che anche se dovessero ancontrare delle difficoltà, se sono convinte di fare quello, non molleranno mai. Anzi. troverano soluzioni migliori e poi andranno avanti da vincitori!
    La terza sua storiella, quella sulla morte, è davvero una che ti commuove. Ma tanti non se la pongono più oggi. La gente pensa di vivere “in eterno” … solo la partecipazione al funerale di qualche amico o personaggio importante ti richiama alla realtà della morte e ti fa capire che non siamo immortali e che verrà un giorno in cui anche noi andremo … l’unica cosa che la morte non è l’invenzione di un uomo … non entro nei dettagli perché sarebbe troppo da discutere. Mi limito a ricordare anche io un suo pensiero che trovo molto vero e da mettere in pratica: “Il vostro tempo è molto limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro”. Prendete i buoni consigli, esempi e insegnamenti dei grandi uomini, di quelli che hanno avuto davvero valore e seguite poi la propria strada!
    Grazie Max! Un caro saluto!

    • grazie mille Tiberiu! Dove si parla di Fede..tu ci sei sempre:-)….

    • Max,
      ci sono nelle questioni di fede ma non solo! Tutti gli esempi buoni, le grandi idee cerco di valorizzarle.
      Ti dico che ho visto anche io video sull’ultima lezione di Randy Pausch e mi è piaciuto tantissimo (toccante più di quello di Steven).
      La spiritualità, la fede e la grandezza di un uomo si vedono soprattutto in casi come questi: sai di dover morire (magari tra poco), ma dai tu agli altri conforto e sei per loro un esempio. Ho visto un altro caso simile 2 giorni fa …
      Ho mandato anche io ad altri il link per visionare questi 2 video intitolandoli “3 lezioni di vita” e “Ultima lezione di un prof”
      Grazie per la tua risposta!

  • Laura Calcagno:

    Sono in ritardo di un giorno…dopo che il mondo non solo l’ha compiato ma ha dato a tutti l’opportunità di conoscerlo meglio…ci hanno detto: ecco chi avete perso! Ma io penso: “Ecco cosa abbiamo imparato, ecco cosa abbiamo guadagnato, la sua eredità filosofica e tecnologica è un patrimonio immenso per l’umanità. Grazie S.J. ..

  • santo:

    Onore e rispetto per un grande uomo che ha vinto tantissime sfide nella sua sfida e purtroppo si è dovuto arrendere ad una sfida più grande della sua immensa forza e del suo coraggio.La sua storia ci lascia dei grandi insegnamenti di vita e queste persone resteranno sempre di esempio per tutti

  • Ecco il pezzo del film che descrive la nascita di Apple…fichissimo, grazie al “Cinema Insegna”:

    http://www.ilcinemainsegna.it/cine/index.php?option=com_content&view=article&id=37

  • Stefano:

    Bell’articolo Max. Ho capito l’importanza di avere un mentore (o più mentori) circa 5 anni fa, e questo ha cambiato in meglio la mia vita. SJ era il mio mentore numero 1, la sua scomparsa è stato un duro colpo per me. Certo, resterà sempre un grande uomo da cui poter trarre ispirazione e insegnamenti, però mi resta davvero l’amaro in bocca, perchè avrebbe potuto darci ancora tanto.

    Piccola considerazione sui commenti:
    @Gino Trovo davvero orribile la tua “inserzione” per pubblicizzare un prodotto che non ha neanche le autorizzazioni per essere commercializzato qui in Italia. Con l’arroganza poi di pretendere di avere la soluzione miracolosa alle malattie più gravi. Meglio che accendi il cervello prima di scrivere.
    Max è un signore che ha comunque pubblicato il tuo commento, tanto di cappello.

    @Arturo La tua arroganza e invidia di certo non ti porterà nulla e dimostri solo ignoranza. L’unico debole e viziato qui sei proprio tu, che non riesci a dare valore a chi lo merita realmente.
    Io odio i PC e Windows ma rispetto Bill Gates come persona per tutto quello che ha creato e costruito negli anni.
    Il fatto poi di aver accusato Max per un articolo scritto apposta per vendere i suoi corsi la trovo una gran caz…ta.
    L’articolo di Max non contiene link e lo considero un tributo a un grande uomo che ha lasciato il segno.

    Grazie Steve
    Grazie Max

  • Alberto:

    Quando ieri ho appreso la notizia (ero a casa da solo in pausa pranzo), mi sono commosso e confesso che non ho trattenuto qualche lacrima.
    Mia moglie ieri sera, stupita di ciò mi chiese come potessi sentirmi così coinvolto da una persona con cui non avevo in realtà condiviso nulla nella vita.
    Bene, trovo che le tue parole siano la migliore spiegazione che le avrei potuto dare, quando dici: “Francamente penso che mi sarei commosso comunque” … “perché quando smette di splendere una luce che rischiara così forte il buio, è impossibile non notare la differenza.”

    P.S: Io non posseggo nessun prodotto Apple, ma da buon 50enne informatico non posso dimenticare le prime mitiche creazioni come il MacIntosh oppure il IIc.
    Grazie Steve !

  • Bellissimo articolo, scritto col cuore e che ci ricorda quali sono gli “ingredienti” della realizzazione personale per dare il nostro contributo nel mondo, liberi dalle etichette e dai vincoli del conformismo.

    Grazie Max, R.I.P. Steve.

  • LuKa:

    SJ ha avuto la tenacia di non mollare mai, quando qualcosa gli è capitato non ha dato colpa al mondo, alla storia, “HAI VIZIATI” “HAI DEBOLI”, non ha fatto altro che AIC!!!
    Ha creduto, non ha mollato, ha lottato. Poi si sa, tutti noi soggiaciamo alla regola del 33/33/33 ma lui ha saputo giocarsi bene il 33 tiepido e dare a tutti esempio di lucidità di verità e di vera libertà e di non DOVERSI conformare lui al mondo ma dare al mondo il suo stile dicendo: TI PIACE? BENE! ECCOLO QUA! NON TI PIACE, PAZIENZA! Basta vedere come vestiva, libero da regole creando il suo stile anche in quello.
    Bye STEVE!
    Grazie a te max per la levataccia e per gli spunti di riflessione!
    PER ARTURO: siamo liberi di pensiero, di gusti e di scelte, grazie a questa libertà io seguo MAX senza aver fatto un suo corso, gratuitamente e non mi sento ASSOLUTAMENTE obbligato, sono libero di aderire o meno.
    Non ho 1 nessun i… qualcosa da debole o viziato, ma penso che debolezza e vizzi non siano colpa di iphone, ipad ecc. Io penso che tu sia libero di cancellarti e se quello ke MAX dice o fa non ti piace dedica il tuo tempo dove ti senti gratificato non gettarlo via,
    come diceva SJ il tempo che noi tutti abbiamo è limitato usiamo per le cose che ne vale la pena non per le futilità
    Buon AIC a tutti.
    Grazie ancora a MAX!

  • lucia:

    Lo diceva Ugo Foscolo” l?imortalità dell’anima” è destinata a tutte quelle persone che lasciano la traccia,intesa come amore,opere ,scritti e quant’altro si possa usare in memoria del defunto…Certamente SJ godrà dell’imortalità dell’anima, ma quello che più mi colpisce è il sentimento che ha trasmesso a tante persone che pur non conoscendolo personalmente(come me ad esempio) riescono a sentire dentro lo stesso dispiacere che si prova per una persona che conosci bene e che non vedi da un po di tempo……Dalle mie parti quando muore qualcuno giovane si dice: Solo i migliori vanno via presto!!!!Sono riconoscente a SJ per i grandi insegnamenti e per la sua grande forza d’animo è un grande esempio ………..Grande Max,il tuo commento mi ha commossa…

  • Piergiorgio:

    Sottoscrivo tutto quanto hai scritto, Max. Steve Jobs, è indubbiamente uno degli ultimi grandi geni che abbiano calpestato il suolo della nostra madre terra. I suoi meriti sono comunque ben più elevati del semplice fatto di essere un eccellente comunicatore ed un abilissimo uomo d’affari.
    Steve Jobs, ci ha insegnato che la vita può presentarci di fronte qualsiasi avversità, a quel punto le strade sono due, farsi prendere dalla disperazione e dalla rassegnazione, oppure alzarsi in piedi, lo sguardo diritto e credere fortemente nella bellezza dei propri sogni perseguendoli sino a quando abbiamo un refolo di fiato in corpo. Steve Jobs ha lottato sino all’ultimo e non si è mai arreso, la morte lo ha colto in piedi, sereno, in pace con se stesso, anche in questo caso, per me, ha vinto lui non la morte.

    R.I.P. Steve!!! Thanks for all!!!
    Se ne è andato un grande esempio!!! Anch’io come Te Max, ho perso mio padre, nel 2003, per un tumore e anche lui come Steve Jobs, ha continuato sino all’ultimo giorno pensare e a comportarsi come se dovesse vivere per sempre.

    • Grazie Piergiorgio..pensa che per non sminuire la parte più importante della lezione di SJ, ovvero il rispondere alle avversità della vita e alla grande…non ho neanche menzionato le sue abilità di grande comunicatore! (e mi son dovuto trattenere nel farlo..). Ma adesso mi dai il là e lo dico: pensate che quando ha presentato l’IPad ha esordito con qualcosa tipo:
      “L’ultima volta che si è parlato così tanto di una tavoletta è stato 2mila anni fa!”.
      MI-TI-COOO!

  • lui ha lasciato molto di più di un brand dalla mela morsa, ha lasciato un modo di vivere, di vedere le cose, e di non aver paura di affrontare i fossati della vita
    l’esempio lampante che tutto è possibile,non si è pianto addosso per un percorso sicuramente non facile ma anzi….è andato avanti “Stay Hungry, Stay Foolish”
    e non da meno il non aver paura della morte ma anzi come diceva lui “la morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita”
    grazie, come dici tu Max a “prescindere”

  • Daniele:

    …un’ottima riflessione!…è importante “unire i puntini…”come ci ricordava nel discorso…

  • Sandra:

    Se ne è andato un grande, ma ci ha lasciato la sua grandezza. A chi rimane…il compito di seguirne l’esempio con coraggio e umiltà, come stai facedo tu, caro Max.
    Grazie e tanto affetto per il tuo grande cuore.

  • Ne lide:

    Uso da anni il discorso da lui fatto agli studenti per stimolare conversazioni guidate con i miei alunni, soprattutto sul fatto di non abbattersi , di amare ciò che si fa e del concetto di morte!!! Grazie

  • Giampierr:

    Come sempre semplice e significativo.. grande Max

  • Io amo quello che faccio tutti i giorni, ma ahimè nonostante ciò le cose non vanno bene, nonostante corsi di formazione leggi di attrazioni a.i.c. e quant’altro sarò probababilmente costretta a chiuder ciò che amo da quasi 30anni. Sono d’accordo sul nn arrendersi ma alcune volte perseverare è da stupidi forse… Cmq SJ è stato un grande ma viveva anche in America dove le idee sono prese in considerazione. Grazie

    • Non arrendersi non significa perseverare nel fare le stese cose (a volte sì in realtà..e spesso no).
      Significa trovare altre strade, crescere nelle proprie competenze e idee fino a scoprire strade mai battute per lo meno da noi stessi.
      Ma io non sono per il “non arrendersi mai”, anzi lo trovo stupido. Io sono per il “non arrendersi quando ne vale davvero la pena”.
      In bocca al lupo!
      mx

  • giampaolo:

    Ho avuto la fortuna di venire a Roma, di frequentare il “Formazione formatori” (che devo ancora concludere…). Tale esperienza ha aggiunto valore alla mia vita e straordinaria potenza riflessiva: prima potevo scegliere di vivere in panchina…oggi non posso più. Il campo della vita vuole l’eccellenza che si traduce in entusiasmo nella vita familiare e sul lavoro. E’ finito il tempo dell’attesa e a 48 anni DECIDO di vivere ogni giorno, come “fosse l’ultimo giorno della mia vita”. Quello che mi lascia SJ è questo: un incredibile entusiasmo a ridosso della Morte che un giorno verrà e un senso di profonda gratitudine alla Vita per ogni opportunità. E l’Amore per chi mi sta accanto…compreso Chi sta cercando nutrimento da otto settimane, annidato nell’intimo di mia moglie Paola…ciao Max. Ciao a tutti!

  • filippo ow scarponi:

    ciao Max, oggi mi sono alzato con l’idea di realizzare l’ESSERE ECCELLENTE e chissà perchè mi sei venuto in mente.
    te lo voglio dire qui in questo spazio che ci offri per poter esprimere i nostri pensieri e condividerli con altri.
    è proprio grazie a persone come SJ, Leonardo, Walt Disney, e, permettimi, Max Formisano che posso pensare di uscire dalla mediocrità, da quell’80%, e raggiungere la mia eccellenza; che, sia ben chiaro, non è la tua, nè quella di nessun altro: è la mia!!!
    se partecipo ai tuoi corsi, se sono qui ora, se mi pongo le tue 9 domande per realizzare un nuovo business (o qualunque altra cosa sia importante per me) e perchè credo di fare la differenza della mia quota, della mia cifra. ed è proprio quello che voglio fare tutti i giorni, non solo oggi. l’eccellenza non è un episodio. me l’ha detto Aristotele, me l’hai detto anche te; con una piccola differenza: tu sei mio contemporaneo, SJ ha quasi la mia età (a differenza di te), e me lo dimostrate tutti i giorni, con le vostre azioni, da esseri umani.
    il genio che è in ognuno di noi va rispettato e condotto al massimo dell’espressione: questa è la nostra responsabilità! ed è proprio di questo che voglio ringraziarti: di darmi ogni giorno l’opportunità di crederci e di realizzarlo.
    quando mi doni questi spunti, queste opportunità, ho una visione del modo diversa: una visione eccellente. da sola non basta ma è un’eccellente inizio. non trovi?
    grazie, grazie e ancora grazie.

    • Grazie Filippo,
      vedere il mio nome lì vicino a quei 3..oh…na figata!
      Però forse un po’ troppo ma..lasciami dire..tra cinque anni…quando il libro gratuito “Se solo potessi salvare il mondo” sarà il manifesto del nuovo pensiero responsabilizzante (è colpa dei vostri commenti se ho partorito questa idea..)..quando i miei libri saranno tradotti negli Usa…ecco..allora…bho..dai vicino a quei 3 è troppo! Mi accontento se ogni tanto qualcuno , quando sarò passato oltre, mi ricorderà insieme ai due Stephen Covey, senior e jr, Patrick Jane (the mentalist), Goku (Dragon Ball Z, il mio cartone preferito), Peter Parker (alias l’Uomo Ragno), Ken Follet, Clive Cussler, Jeffrey Deaver, Montalbano, Massimo Decimo Meridio (gladiator), Frodo e qualcun altro:-)

      Vabbè cazzeggiavo..grazie delle belle parole, continuiamo a viaggiare insieme.
      mx

  • Grande Max, come al solito! chiaro, stringato e ricco di valore come sempre… non e’ stato semplice essendo un evento, questo, di grande impatto emotivo, come tutti quelli a cui SJ ci ha abituati.

    La riflessione che lascio e’ sul “connect the dots”, Steve racconta agli allievi che la “big picture” si vede solo “alla fine”.

    Credo questo sia invece un grande stimolo per gli “affamati folli” a cercare di connettere i puntini “durante”… io ci sto provando da quando mi ha acceso “la fame”, e, ti assicuro, e’ un’esperienza inebriante.

    Grazie SJ ed ancora grazie a te per tutto quanto fai con il Cuore!

  • argia:

    …Ieri è morto un uomo per il quale, secondo me, occorre avere compassione, a differenza di qualche politico (nello specifico mi riferisco ad Hillary Clinton) non sono certo più lieta o più serena, nemmeno fosse morto il tiranno dei tiranni mi sentirei giustificata a rasserenarmi;
    oggi, sento invece, ancor più acutamente, il vuoto lasciato dall’uomo il cui nome vale la pena ricordare: Steve Jobs, non sono tecnologica e non conosco la Apple più di un’altra azienda di PC ma come non amare la visione e la passione di un giovane capace di restare tale, una tale energia limpida, propositiva e realizzativa, una testimonianza talmente luminosa per i giovani di tutte le età e allora, scandalosamente azzardo: che importa morire a 56 anni! Il lutto, la perdita e il dolore sono nostri che restiamo un pò più orfani, un pò più soli … Steve Jobs era bello, una persona bella e ha reso più bello il nostro vivere, indicandoci più di una strada, il valore del tempo e soprattutto, il valore delle nostre azioni …,forse questo il senso delle sue tre storie: come non ricordare la semplicità con la quale ha reso omaggio alla moglie menzionata nel discorso del 2005, i suoi bambini e la loro bella famiglia; Steve Jobs ha arricchito il nostro mondo di bellezza perché l’umanità quando è tale non può che essere BELLA.

    E allora cerco la bellezza anche oggi, in questo tempo violento e cinico, sicuramente più povero – e non mi riferisco ai soldi, vale la pena specificare – avida mi nutro di bellezza avendo cura di ciò che è importante veramente, gli affetti, la quotidianità semplice, non sempliciotta, né volgare ma operosa, onesta, vera e rispettosa, gioiosa e fiduciosa, qualità, comportamenti e atteggiamenti che Jobs ha testimoniato, poteva non farlo, avrebbe avuto facili giustificazioni a sua discolpa, orfano di padre, rifiutato, adottato …. Quale straordinaria verità ha saputo incarnare, immensa spiritualità: siamo nudi … nonostante i quattrini e Steve Jobs ha onorato la nostra essenza e con essa ha attualizzato la nostra trascendenza creando legami e unendo puntini …

    Grazie Max perché trovo sempre arricchimento gratuito per scuotere positivamente i miei studenti, “Dovete trovare ciò che amate” direbbe Jobs, di lui ho parlato a lungo in classe – un po’ celebrato … Ma come non farlo?! – di Jobs e della lezione di vita del professore che avete citato, credo che farò vedere ai miei studenti anche lo spezzone di film che ci hai indicato, un inedito che non conoscevo … Ti auguro di cuore, ogni bene,
    un pochino mi dai pensiero: sebbene ti piaccia svegliarti di buon ora, non credi che le 4.30 siano un tantino “troppo presto”?!?

    Un saluto cordiale, Argia

    • Bellissima riflessione Argia: il lutto è nostro.
      Quanto è vero.
      Farlo capire da adesso ai tuoi studenti che il problema non è chi se ne va ma noi che non riusciamo ad accettarlo, vuol dire rendergli un servizio enorme.
      Ah sì che è presto svegliarmi alle 4,30 e non lo avrei mai fatto se non mi fossi svegliato con l’esigenza di scrivere; non ho messo la sveglia, sono stato chiamato. Altre volte son stato chiamato dall’inconscio, a volte a scrivere die pezzi di libro, altre a leggere un libro affascinante, altre ancora a lavorare su progetti eccitanti. D’altra parte: “dovete trovare ciò che amate”.
      Io ho avuto la fortuna di farlo, così appena ho finito Giurisprudenza ho buttato via i libri di legge e aperto quelli di sviluppo personale: bellissimo.

  • CECILIA:

    Non avevo mai ascoltato Steve Jobs e le sue parole…mi sono rimaste nel cuore e le voglio ricordare, tenere a mente. A volte ci si dimentica che il viaggio della vita è breve e non serve crearsi catene inutili. “Stay hungry stay foolish!”, . Non lo voglio dimenticare ….

  • argia:

    …Eh! La differenza tra te e i miei studenti?
    Tu giurisprudenza l’hai conclusa e solo DOPO hai buttato via i libri “scolastici”; Jobs non ha preso il pezzo di carta ma ha tenuto accesa la curiosità per lo studio e la lettura così ha comunque seguito corsi e ascoltato lezioni impegnato anche lui, a seguire il proprio sogno o ad ascoltare l’inconscio(spero per lui un pò meno esigente del tuo, mi fai venire in mente Padre Pio che si svegliava ogni notte alle 2 per prepararsi a celebrare la messa delle 6, era il suo modo di incontrare la persona più importante della sua vita nel mistero del sacramento eucaristico e mi pare che le 2, sia stata anche l’ora della sua morte), vite, le vostre, “naturalmente” orientate …,
    è quello che vorrei per i miei studenti: persone motivate ad ascoltare la vita, il destino, il Brama … Steve Jobs è stato un buon maestro anche in questo ….

    Mi potresti indicare due o tre libri di sviluppo personale che ritieni importanti (a parte il tuo: ce l’ho e lo leggo adagio), quelli che ricordi con più facilità, quelli che non scordi? Quali ti sono piaciuti e quali ti sono veramente “serviti”?

    Grazie in anticipo.
    Argia

    • Farò un post solo sui libri di sviluppo personale a breve…cioè un paio di mesi..cmq i miei preferiti sono:
      1) Le 7 regole per avere successo (Franco Angeli editore) di Stephen Covey
      2) Se solo potessi (Franco Angeli editore) (vabbè sono di parte ma è così!)
      3) troppi altri…

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