Tempo di cambiare

 

My friends,
possiamo cambiare il futuro, noi.


Migliorarlo, renderlo meno guidato dagli interessi personali e più dai sentimenti.

Meno dall’ignoranza e più dalla consapevolezza.

 

 Sembra “new age”?

Sciocchezze, le etichette non mi interessano: è il succo di quello che serve a questo pianeta.


Il futuro sta arrivando da quello che stiamo facendo – e NON facendo – qui nel presente.

Abbiamo i mezzi, la tecnologia, il numero sufficiente di persone, insomma ciò che serve.

 

L’unico ostacolo che vedo – per adesso – è lo stesso fatto di capire che siamo in grado di farlo: tutto qui.

Superato questo, il resto verrà da sè, con le azioni inevitabili di persone che crescono nella consapevolezza.

 

Penso che questo elenco possa dare una mano a capire quanto possiamo volare in alto e liberarci dalle catene, se solo capiamo che è alla nostra portata:

 

  • Questo “telefono” ha troppi difetti per essere considerato seriamente un mezzo di comunicazione. Il congegno intrinsecamente non ha alcun valore per noi (Comunicazione di servizio interna della Western Union, 1876)

     

  • Non ci piace il loro suono, e la musica da chitarra è sulla via del tramonto (DeccaRecording Company che rifiuta i Beatles nel 1962).

     

  • Il fonografo… non ha alcun valore commerciale (Thomas Edison commenta la sua invenzione con il suo assistente, Sam Insull, 1880).

     

  • Le donne assennate e responsabili non vogliono votare (Grover Cleveland, 1905).

     

  • È una fantasticheria immaginare che… le automobili prenderanno il posto delle ferrovie nel trasporto di passeggeri a lunga percorrenza (America Road Congress, 1913).

     

  • Non c’è alcuna probabilità che l’uomo possa sfruttare il potere dell’atomo (Robert Millikan, vincitore del premio Nobel per la fisica, 1920).

     

  • Ora le probabilità sono che gli Stati Uniti non saranno in grado di rispettare la data dello sbarco dell’uomo sulla Luna nel 1970, stabilita dal signor Kennedy (New Scientist, 30 aprile 1964)

 

  • La bomba non esploderà mai. Parlo come esperto di esplosivi (Ammiraglio William Leahy, U.S: Atomic Bomb Project, 1943).

     

  • La scatola armonica senza fili non ha alcun valore commerciale immaginabile. Chi pagherebbe un messaggio inviato a nessuno in particolare? (I soci di David Sarnoff in risposta alle sue sollecitazioni relative a investimenti nella radio negli anni ’20).

     

  • Non c’è alcuna ragione per cui qualcuno dovrebbe volere un computer nella propria casa (Ken Olsen, presidente di Digital Equipment Corporation, 1977).

 

  • Chi diamine vuol sentir parlare gli attori? (Harry Warner, Warner Brothers Pictures, 1927).

 

  • Penso che ci sia un mercato mondiale per circa 5 computer (Thomas Watson, presidente IBM, 1943).

 

  • Il volo con macchine più pesanti dell’aria è irrealizzabile e insignificante, se non completamente impossibile (Simon Newcomb, astronomo, 1902).

     

  • Le macchine volanti più pesanti dell’aria sono impossibili (Lord Kelvin, presidente della Royal Society, 1985)

     

  • L’uomo non raggiungerà mai la Luna indipendentemente da tutti i progressi scientifici futuri (Dott. Lee DeForest, inventore, 1957).

     

  • Il 640K dovrebbe essere sufficiente per chiunque (Bill Gates, 1981)

    Fonte: Paradigms – The Business of Discovering the Future, di Joel Arthur Parker (Collins, 1993).

 

My friends,

possiamo cambiare il futuro noi.

 

Italo Cillo – insegnante di meditazione e di internet marketing, amico e business partner che stimo – si sta muovendo in questa direzione e mi sento di segnalarti il gran lavoro che sta facendo e di suggerirti fortemente di ascoltare i suoi audio gratuiti: un concentrato di consapevolezza, saggezza e anche una forte sveglia su quello che sta realmente accadendo nel mondo: economia, nuovo ordine mondiale, banche, illuminati e… molto, molto altro ancora.

 

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My friends,

possiamo cambiare il futuro, noi.

max

 

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Max Formisano, fondatore della Max formisano Training, Presidente di One Minute Club e creatore della collana di libri 'Se Solo Potessi'

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19 Commenti a “Tempo di cambiare”

  • Alessia:

    Mi viene da pensare ad una citazione che ogni tanto ripercorro con la mente:

    “Chi rifiuta il cambiamento è un vero e proprio architetto della decadenza e del disfacimento. La sola istituzione umana che può rigettare il progresso è il cimitero”
    Harold Wilson

    Grande Max

  • Maristella:

    “Il cambiamento è il risultato finale di tutto il percorso di apprendimento” (Leo Buscaglia)
    Grazie Max, concordo pienamente…….. possiamo cambiare il futuro, noi.

  • alessia:

    E’ sorprendente, Max, pensare che ci siamo evoluti tanto, come genere umano, ma le ‘catene’ di cui parli sono sempre intorno a noi; mi piace questo tuo ennesimo impegno e questa viva lotta contro la paura che ci blocca e ci immobilizza!

  • Manuel:

    Consapevolezza e tanta, ma tanta forza di volontà di voler migliorarsi giorno dopo giorno.
    Ma non solo con le parole, con i fatti.

    Tutto parte da noi stessi, dalle nostre piccole/grandi scelte ed azioni quotidiane.

    Grazie Max,
    questo articolo è davvero un ottimo spunto di riflessione !

  • Max, aggiungo al tuo elenco un altro esempio di come il coraggio e alla lungimiranza di qualcuno ha potuto scrivere un pezzo di storia, anche quando in molti non ci credevano.

    Si tratta di una frase di John Sculley che, dopo aver estromesso Steve Jobs dalla Apple, lo sbeffeggiava dicendo: “Per lui Apple avrebbe dovuto diventare una meravigliosa società di prodotti di largo consumo. Un progetto lunatico! L’hi-tech non può essere progettato e venduto come un prodotto di consumo!”

    Per fortuna qualcuno ci ha creduto e l’ha reso possibile!

  • “pensare differente” non è necessario alla sopravvivenza fisica ma all’immortalità… quanti di noi puntano a ciò?

    Ogni giorno cerchiamo di rendere immortale un mortale… e cambieremo in meglio, tutti!

    Grande, as usual, Max!

    • Grazie a tutti x gli stimoli e a Maury e al suo proposito che ricalco: Ogni giorno cerchiamo di rendere Consapevole un Immortale che si crede ancora troppo spesso un comune mortale. Iniziando da me pf !!!

  • Davide:

    Ciao Max!!!! Bravissimo!!!! Hai fatto bene a condividere il lavoro del grande Italo (che ho conosciuto personalmente ad un tuo corso!). Tempo di cambiare è una sana e necessaria doccia gelata a cui tutti ci dobbiamo sottoporre, per riprendere la consapevolezza del mondo in cui viviamo, ma soprattutto per riprenderci la nostra VITA!!!!
    Per poter cambiare il mondo dobbiamo prima di tutto cambiare noi stessi e questo lavoro non possiamo delegarlo a nessuno….ormai il tempo è scaduto ed è arrivato il tempo di alzare il culo!!!!! (mi sembra una frase di qualcuno che conosco :-P)
    Continua così

    Con affetto e stima
    Davide

  • “l’uomo che smetterà di formarsi non conoscerà evoluzione ma solo regressione e assopimento celebrale” Stefano Mastroiaco
    Tutte le citazioni/affermazioni famose poco positive che ha indicato Max erano tali al momento della loro scoperta oggi sono realtà grazie solo alla formazione che ha permesso di migliorarle e renderli così come li conosciamo oggi.

  • Ciao Max,
    post bellissimo, seguo Italo da Cerchia e apprezzo molto
    questa virtù sociale…grazie ancora
    Genna

  • filippo ow scarponi:

    Grazie Max,
    possiamo cambiare il futuro possiamo cambiare il mondo, possiamo cambiare il futuro del mondo e principalmente il nostro “posto” nel mondo.
    Mi piace molto questo salto di consapevolezza, questo desiderio di “coopetizione” che può aiutarci a fare a.i.c. anziché restare prigionieri delle nostre convinzioni e delle nostre paure.
    Sì, a volte so che da solo non è facile; ed è per questo che sono molto contento di averti conosciuto, di aver capito che non sono solo, che la “cerchia” è molto più ampia di ciò che pensavo: è la paura che la rende piccola!
    Il tempo non scade mai. Piuttosto “scade” il nostro desiderio di metterci in gioco e di conseguenza “scade” il nostro essere… come uno yogurt!!! Ognuno ha il suo tempo!
    Questo rischio lo conosco benissimo; fortunatamente conosco anche il rischio di cambiare me stesso, il mio presente e il mio futuro,(anche grazie a te) e lo preferisco!
    Grazie di cuore

  • Giuseppe:

    possiamo cambiare il mondo, ma prima dobbiamo cambiare noi

  • Per le soluzioni teconologiche in regime di transitoria democrazia diretta ( non libero merkato capitalista) http://www.zeitgeistitalia.org e nel sito leggetevi gli atti del Simposio e il Manuale dell’Attivista.

  • Davide:

    A tutte le parti di ognuno di noi che hanno paura e non vogliono cambiare, bisogna ricordare che nell’esistere non si può stare immobili rifiutando il cambiamento, o si cresce nella consapevolezza e nell’amore, oppure si involve, ci si abbruttisce e si muore.
    Grazie mitico Max

  • Mamadou:

    Riflessioni pertinenti! E’ tempo di cambiare, abbiamo ciò che serve e possiamo cambiare il futuro, noi, partendo dalla consapevolezza! Condivido pienamente e aggiungo che spetta a noi cambiare il futuro, avendo il corraggio di cambiare ciò che è al nostro potere. Le leggi della fisica hanno dismostrato che “tutto si può trasformare” anche se “nulla si crea e nulla si distrugge”, come sosteneva Antoine-Laurent de Lavoisier a suo tempo.
    Io credo che, con la consapevolezza, la volontà e l’impegno costante si può arrivare a traguardi importanti.

    Complimenti Max e Italo per il vostro lavoro, siete dei Grandi. Grazie.

    Forza tutti!

    Mamadou

  • SILVANA:

    PRIMA DI CAMBIARE IL MONDO , DOBBIAMO AVERE
    CONSAPEVOLEZZA DI CAMBIARE NOI PER PRIMI.

  • Stefano D.:

    Forse, basterebbe avere il coraggio di ritornare bambini, con la curiosità tipica, i sogni, la speranza e la certezza di dover arrivare un giorno alla autonoma scelta del proprio posto nel mondo …

    Forse, potrebbe bastare avere il coraggio di abbandonare la propria zona di confort, senza aspettare di esserne costretti da una situazione non più sopportabile …

    Forse, si potrebbe iniziare ad amare di più gli altri … e per fare questo accettare di dover nuovamente imparare ad amarsi: non per egoismo, ma semplicemente perché non si può dare quello che non si ha e avendo di più è possibile anche dare di più.

    Grazie Max, per lo stimolo alla riflessione.

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